Corsi - Formazione

Maggio 2004
"Il progettista di interventi di sviluppo e di cooperazione internazionale"
in collaborazione con la cooperativa sociale SOS BLU


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L'idea del corso nasce da una semplice constatazione. Una forte motivazione, da parte di molti ragazzi, a partecipare alle attività di solidarietà della cooperazione è spesso accompagnata dalla sensazione di compiere un vero e proprio salto nel buio. Le domande tipiche che spesso formulano, in maniera un po' esitante, sono: che cos'è un'organizzazione non governativa? Cosa significa gestire un progetto di sviluppo? Quali sono le reali possibilità di entrare a far parte di una struttura che opera tramite interventi di diversa natura, nelle regioni più disagiate del nostro pianeta? Quali compiti e responsabilità esso comporta? La ricerca di occasioni di apprendimento per l'acquisizione delle competenze necessarie a svolgere un ruolo utile nelle attività di assistenza delle organizzazioni non governative non è comoda: lo slancio etico verso un impegno concreto di solidarietà internazionale lascia spesso il campo ad un senso di frustrazione, frutto della disinformazione. Esiste un'oggettiva difficoltà a dare una risposta esaustiva in poche parole.

In altri termini, non è facile tracciare i tratti di un possibile percorso in grado di offrire gli strumenti professionali adeguati a compiere i primi passi, senza dover affrontare costose rette di università straniere o iniziare un lungo pellegrinaggio alle porte delle varie ONG che, per motivi vari, non sempre hanno la possibilità di offrire la chance di una pur semplice esperienza di volontariato. E' inutile nascondere che le possibilità di impiego nel settore rimangono, per il momento, affidate a meccanismi non sempre facili da comprendere, a logiche che lasciano poco spazio all'entusiasmo incondizionato di pochi volenterosi. La nostra proposta, nell'immediato, è di offrire la possibilità di comprendere la natura del lavoro reale che si svolge nelle organizzazioni non governative, dare così una prima esaustiva risposta ai dubbi e alle perplessità: questa è la prima promessa che ci sentiamo di formulare. Tuttavia, l'ambizione del corso resta, in primo luogo, quella di fornire gli strumenti per acquisire le basi necessarie a sviluppare una competenza professionale che costituisca una risposta concreta all'esigenza, ormai delineatesi in modo chiaro, di una nuova figura professionale, in grado di gestire in maniera efficace programmi e progetti complessi. Di questi soggetti le organizzazioni italiane hanno, in un'ottica di medio-lungo termine, indubbio bisogno.

Qual è il profilo ideale di questa figura? Si tratta di una persona che all'interno dell'organizzazione sia in grado di far nascere un progetto e non limitarsi a gestirlo. Deve essere capace di impostare un completo processo di analisi dei bisogni dei beneficiari e del contesto sociale, economico e culturale nel quale questi si manifestano, ciò che costituisce una salda garanzia di un uso efficiente delle risorse che verranno impiegate. Dotato del senso di equilibrio necessario a coordinare e stimolare il gruppo al raggiungimento degli obiettivi progettuali, deve essere abile nel difenderlo dalle insidie che inevitabilmente ne seguono il percorso. Lavorare in questo modo non consente improvvisazioni e comporta investimenti formativi ed organizzativi di non poco conto. Il corso mira a sensibilizzare l'attenzione sulle complesse dinamiche che spesso affliggono la gestione organizzativa e non ha la pretesa di rappresentare una panacea per colmare 'lacune' formative di persone o organizzazioni che certo richiedono ben più ampia sperimentazione di operatività sul campo.

Il piano didattico articolato in 30 ore divise in moduli applicativi ed esercitazioni in classe ed a casa, è concepito per avere un immediato riscontro nella realtà operativa. I moduli non trascurano le indicazioni programmatiche che la Commissione Europea ha sollecitato in materia di tecniche di progettazione finalizzate al reperimento di finanziamenti, anche in campi diversi da quelli della cooperazione internazionale. La durata dei moduli formativi è articolata in 6 incontri (sui quali troverete informazioni dettagliate in altra parte dell'opuscolo) che seguono il concetto di ciclo di vita del progetto dal primo contatto con i beneficiari alla valutazione post-completamento delle azioni intraprese. Avremo modo di trattare, lungo il percorso, i concetti base del project management in ambito non profit, le fasi salienti dello studio di fattibilità, della pianificazione progettuale, della gestione di progetto, del suo monitoraggio. Lo scopo del corso è quello di fornire uno schema di riferimento, un metodo di lavoro, un trampolino di lancio per cominciare a muoversi, in una nuova ottica, ed avere strumenti e consapevolezza per orientarsi nel composito mondo della cooperazione, nel quale sviluppare un proprio stile, un personale percorso formativo, requisito imprescindibile alla maturazione di una complessa professionalità.